All'orizzonte di Mestre, tra la laguna e la terraferma veneziana, sta prendendo forma uno dei progetti sportivi e urbanistici più ambiziosi degli ultimi anni. Non è soltanto un nuovo stadio o un'arena moderna: è un'idea di città che cambia, che cresce e che sceglie lo sport come linguaggio comune. Il Bosco dello Sportnasce proprio da questa visione: trasformare un'area strategica alle porte di Veneziain un grande parco dello sport, della socialità e della sostenibilità.

Qui, dove oggi si immaginano alberi, percorsi, impianti e spazi aperti alla comunità, sorgerà un luogo pensato non solo per ospitare grandi eventi ma per essere vissuto ogni giorno da cittadini, famiglie e giovani atleti. Un'infrastruttura che guarda al futuro e che si inserisce nel percorso che porterà il territorio veneziano a essere protagonista anche sul palcoscenico internazionale.

Il progetto, promosso dal Comune di Venezia, interessa un'area di circa 116 ettari in località Tessera e rappresenta un intervento di rigenerazione urbana su scala metropolitana. Al centro del masterplan - sviluppato dallo studio Marazzi Architetti - c'è un'idea forte: creare un grande parco sportivo immerso nella natura, capace di coniugare impianti professionistici, aree verdi e servizi per la cittadinanza.

Il cuore dell'intervento sarà il nuovo stadio, un impianto da circa 18.500 posti progettato da Maffeis Engineering insieme allo studio internazionale Populous, già autore di alcuni degli stadi più innovativi del panorama mondiale. La struttura è pensata per ospitare calcio di alto livello, ma anche rugby, eventi internazionali e grandi concerti. Le linee architettoniche richiamano il movimento dell'acqua e l'orizzonte lagunare: una forma fluida e leggera, scandita da elementi verticali che lasceranno intravedere il catino anche dall'esterno.

Accanto allo stadio sorgerà un'arena indoor da circa 10.000 posti destinata a basket, volley e grandi eventi al coperto, oltre a campi sportivi, spazi ricreativi e servizi pubblici. Ma il vero tratto distintivo del progetto è il paesaggio: il Bosco dello Sport prevede un polmone verde pensato non come semplice contorno, ma come parte integrante dell'esperienza sportiva e urbana.

Guardando al cantiere oggi, il progetto sta progressivamente uscendo dalla dimensione dei rendering per diventare realtà. Dopo la posa della prima pietra nell'ottobre 2025, i lavori strutturali hanno preso ritmo. Le fondazioni dello stadio - sostenute da oltre duemila pali - sono state completate e iniziano a emergere le prime parti visibili dell'impianto, con i vani scala e i primi elementi delle curve.

Anche l'arena indoor e le infrastrutture di servizio stanno avanzando, mentre parallelamente procedono gli interventi sulla viabilità e sulle opere ambientali. L'obiettivo dichiarato resta quello di completare lo stadio entro il 2027, con un investimento complessivo per l'intero Bosco dello Sport che supera i 300 milioni di euro.

Se il progetto rappresenta una grande operazione pubblica, il futuro gestionale dello stadio vede protagonista anche il calcio cittadino. Il Venezia FC ha infatti presentato una proposta per la gestione in concessione dell'impianto, candidandosi come soggetto principale per guidarne l'attività nei prossimi decenni.

La proposta del club prevede una concessione pluriennale - indicativamente intorno ai quarant'anni - accompagnata da un piano di investimenti che supera i 120 milioni di euro. Di questi, oltre 30 milioni sarebbero destinati a miglioramenti strutturali, servizi al pubblico, innovazioni tecnologiche e sviluppo delle aree hospitality e commerciali.

Si tratta di una procedura di finanza di progetto: il Comune di Venezia resta proprietario dell'infrastruttura, ma affida la gestione attraverso una gara pubblica. La proposta del Venezia FC costituisce la base del bando e attribuisce al club un diritto di prelazione nella selezione del concessionario, pur lasciando aperta la partecipazione ad altri operatori.

La presenza del club nel processo non è soltanto formale. Il coinvolgimento di una società sportiva professionistica contribuisce infatti a dare una prospettiva concreta all'utilizzo dell'impianto, garantendo continuità sportiva e una programmazione capace di valorizzare l'investimento pubblico.

Quando il Bosco dello Sport sarà completato, Venezia e la sua terraferma potranno contare su uno spazio nuovo, dove lo sport non sarà solo spettacolo ma anche incontro, movimento quotidiano e relazione con il paesaggio. Un luogo pensato per le grandi partite, certo, ma anche per le famiglie, i giovani e le comunità che nello sport continuano a riconoscere un linguaggio universale.

I numeri del progetto

Superficie complessiva dell'area: circa 115 ettari

Nuovo stadio: 18.500 posti

Arena indoor: circa 10.000 posti

Alberi previsti: oltre 60.000

Bosco naturale: circa 62 ettari

Investimento complessivo: 323 milioni di euro

Conclusione prevista dello stadio: ottobre 2027