Treviso - Una sala gremita, lunghi applausi e tante storie di impegno e passione sportiva. Si è svolta martedì 13 gennaio 2026, all'Auditorium di Santa Caterina, la cerimonia di consegna delle Benemerenze sportive del CONI provinciale di Treviso, riferite all'attività dell'anno 2023.
Nel corso dell'evento sono state assegnate 46 onorificenze, destinate a sei società storiche, sette dirigenti di lunga militanza, due tecnici insigniti al Merito Tecnico e 31 atleti - 15 uomini e 16 donne - premiati con medaglie d'oro, d'argento e di bronzo per i risultati conseguiti a livello nazionale e internazionale.Presenti, tra gli altri, il delegato provinciale CONI Mario Sanson, il presidente regionale CONI Veneto Dino Ponchio, il neo eletto assessore regionale al Sociale e allo Sport Paola Roma, oltre a numerosi assessori e sindaci di oltre 25 Comuni della Marca Trevigiana, rappresentanti delle federazioni sportive e delle associazioni di promozione.
A moderare l'incontro è stato Mario Sanson che nel suo intervento ha espresso gratitudine verso atleti, dirigenti e società sportive, sottolineando come «la partecipazione e la continuità siano il vero patrimonio dello sport di base». Un concetto ripreso anche dagli amministratori locali intervenuti, che hanno ribadito il valore sociale dello sport come strumento di inclusione, educazione e benessere, soprattutto per i giovani e per il movimento femminile.
Tra i temi affrontati nel corso degli interventi, particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di investimenti sugli impianti sportivi, alla richiesta di tariffe agevolate per le società e all'urgenza di rendere pienamente operativa la riforma dello sport, oggi riconosciuta anche in Costituzione.
Un passaggio considerato fondamentale per semplificare procedure e garantire maggiore tutela a tecnici e professionisti del settore.
Non sono mancati richiami ai valori olimpici, con riflessioni sul simbolismo della fiaccola e sul suo ruolo di stimolo per accendere nei giovani la passione sportiva, lasciando un'eredità culturale che vada oltre l'evento agonistico.Più che una semplice cerimonia, quella di Santa Caterina è stata la fotografia di una comunità che nello sport continua a riconoscersi. Dietro ogni medaglia, ogni targa e ogni applauso c'è un lavoro silenzioso fatto di allenamenti serali, trasferte, volontariato e passione che tiene vive palestre, campi e società della Marca.
Le Benemerenze consegnate non raccontano solo risultati, ma una responsabilità condivisa: custodire e trasmettere i valori dello sport come patrimonio educativo e sociale. In un tempo che chiede semplificazione, investimenti e visione, la serata trevigiana ha ricordato che il futuro dello sport passa prima di tutto dalle persone che, ogni giorno, scelgono di crederci.


