Ad Asiago e sull'Altopiano dei Sette Comuni (in provincia di Vicenza), terra ovviamente votata alla pratica di molti sport soprattutto legati alla neve ed al ghiaccio (ma non solo), il matrimonio con l'hockey su ghiaccio è storia vecchia, vecchia di 90 anni, visto che la nascita ufficiale della società risale al 1935.
Qui l'hockey è vissuto dalla gente con passione viscerale, come fenomeno sociale irrinunciabile, anche perché da questa passione sportiva nasce un vivaio giovanile che costituisce elemento di valenza formativa per centinaia di ragazzini, attratti dalla prospettiva di poter essere un giorno protagonisti della favola giallorossa (i colori sociali della squadra e della città).
Radicato nel territorio il fenomeno hockey ha costituito e costituisce un elemento anche di promozione di un territorio a chiara vocazione turistica; le gesta sportive della squadra, una delle piazze storiche di maggior peso e blasone del panorama nazionale della disciplina, hanno via via richiamato interesse e consenso anche da parte di un sempre crescente numero di appassionati "della pianura", vicentina e veneta ma non solo.
L'hockey è uno di quegli sport che deve essere vissuto dal vivo, sugli spalti di uno stadio, modo con cui si possono respirare e vivere gli elementi caratterizzanti di questa disciplina sportiva (velocità, tecnica, agonismo, contatto fisico, spettacolarità) che riescono a coinvolgere, ammaliare ed affascinare fin dalla prima esperienza.
Chi si avvicina per la prima volta ad una partita di hockey all'Odegar (lo stadio asiaghese) viene sicuramente colpito anche dallo spettacolo offerto dalla Curva Sud, l'anima della tifoseria, quei sostenitori che mettono nei cori, negli striscioni, nelle bandiere sventolate con forza ed orgoglio tutta la loro passione, tutto il loro calore, la loro partecipazione attiva e concreta che spesso li fa diventare l'uomo in più sul ghiaccio.
Parte da qui tutto il sostegno delle tribune, coinvolte e avviluppate dal colore e dal calore che emana quella curva, un vero e proprio cuore pulsante giallorosso che sa sempre trovare forze, energie, fede incondizionata per sottolineare le prodezze dei gladiatori stellati, che sa esplodere ad ogni rete e che, a fine gara, plaude i propri beniamini che, ad ogni vittoria, ricambiano e ringraziano inginocchiandosi davanti a loro in una sorta di rito coreografico ricco di intensità e di pathos.
Sul piano strettamente sportivo, la storia vincente di questo sodalizio inizia nel 2001 con la conquista del primo, storico scudetto; da allora, negli ultimi 25 anni il cammino trionfale dell'Hockey Club Asiago ha portato a costruire un palmares fatto di nove scudetti (l'ultimo conquistato e celebrato proprio l'11 gennaio scorso a Milano), due Alps Hockey League (il campionato transnazionale italo-austro-sloveno-croato in cui l'Asiago milita), tre Coppe Italia e sei Supercoppe Italiane.


