Per una settimana la terra rossa della Canottieri Padova non è stata soltanto il palcoscenico di un importante torneo internazionale.
È diventata un luogo di incontro, emozioni e storie capaci di andare ben oltre il risultato sportivo.
La sesta edizione del Commit Open Wheelchair, torneo ITF Futures Series del circuito "Uniqlo World Tour" da 14 mila dollari, ha riportato in città alcuni tra i migliori atleti del tennis in carrozzina mondiale, confermando Padova come uno dei punti di riferimento italiani per lo sport paralimpico.
Sugli spalti, tra appassionati, famiglie, volontari e curiosi, si è respirata per tutta la settimana un'atmosfera speciale: quella delle grandi manifestazioni che riescono a unire spettacolo sportivo e valore umano. In campo si sono viste partite intense, combattute, spesso emozionanti. Fuori dal campo, invece, il torneo ha continuato a lanciare il suo messaggio più forte: lo sport può davvero abbattere barriere e creare inclusione concreta.
A conquistare il torneo maschile è stato il cileno Alexander Cataldo, protagonista di un percorso di altissimo livello, mentre nel femminile ha trionfato la cinese Zhu Zhenzhen, tra le giocatrici più forti del circuito internazionale. Ma al di là dei trofei, a vincere è stata soprattutto la qualità di un evento che anno dopo anno continua a crescere.
"Il Commit Open Wheelchair fa ormai parte del tessuto sportivo della città - ha commentato l'assessore allo sport Diego Bonavina -.
È un evento capace di unire inclusione, sport e spettacolo, portando a Padova atleti straordinari e coinvolgendo il territorio in maniera sempre più importante".
Dietro alla riuscita della manifestazione c'è il lavoro de L'Onda ASD, associazione che da anni promuove progetti di inclusione attraverso lo sport, insieme alla Canottieri Padova e a decine di volontari che hanno seguito ogni dettaglio dell'organizzazione.
"Questo torneo rappresenta molto più di una competizione internazionale - ha spiegato Stefano Lubian, presidente de L'Onda ASD -. In questi anni abbiamo costruito qualcosa che coinvolge persone, istituzioni, sponsor e pubblico attorno ai valori dello sport paralimpico. Vedere ogni anno una partecipazione così forte ci ripaga di tutti gli sforzi".
Tra le figure chiave dell'organizzazione c'è anche Fabio Morra, consigliere de L'Onda ASD, che segue in particolare la gestione organizzativa e finanziaria dell'associazione e i rapporti con le istituzioni, contribuendo alla crescita strutturale del progetto.
"Manifestazioni come il Commit Open dimostrano quanto lo sport possa essere uno strumento concreto di inclusione e partecipazione sociale - ha dichiarato Morra -. Il lavoro con le istituzioni e con il territorio è fondamentale per dare continuità a progetti di questo livello e creare opportunità reali per tanti atleti e giovani. Dietro un evento internazionale come questo c'è un grande lavoro organizzativo e gestionale, svolto ogni giorno con passione e responsabilità da tutta l'associazione. Vedere Padova diventare un punto di riferimento per il tennis wheelchair è motivo di orgoglio per tutti noi".
Molto partecipato anche il convegno "Volere per Volare", organizzato durante la settimana del torneo e dedicato al ruolo dello sport paralimpico come strumento di inclusione sociale. Un momento di confronto che ha coinvolto il mondo dello sport, della medicina, dell'università e delle istituzioni, con l'obiettivo di creare nuove collaborazioni e nuove opportunità per il territorio.
A rendere ancora più significativo il torneo è stato anche il ricordo di Alex Zanardi, figura simbolo dello sport paralimpico italiano, più volte citato durante gli incontri e gli appuntamenti della manifestazione. Perché il Commit Open, ancora una volta, ha dimostrato che il tennis può essere sì competizione e spettacolo, ma anche un modo concreto per raccontare resilienza, dignità e voglia di superare i propri limiti.
E forse è proprio questo il motivo per cui, anno dopo anno, il torneo padovano continua a lasciare qualcosa di importante non solo a chi scende in campo, ma anche a chi assiste dagli spalti.


